Walk for Peace
Camminiamo per la pace. Così è da secoli, quando la situazione precipita, ci si mette in cammino, si marcia, ci si unisce in un grande abbraccio di passi. Guardate cosa sta accadendo negli Stati Uniti. Un paese che attraversa un momento davvero difficile. Una quindicina di monaci buddisti si sono messi in cammino, e la faccenda è diventata virale. In milioni li seguono sui social, in migliaia li seguono di persona, vanno a vederli passare, gli offrono un dolcetto o un bastone.
30 Gennaio 2026
Mancano pochi giorni al loro arrivo alla capitale Washington, e vedrete come tutto diventerà epico. Entreranno nella storia, questi monaci pieni di pace. Stanno seminando semi di consapevolezza. Uno ogni passo. E sono centinaia di migliaia di passi… quindi c’è speranza, ragazzi, c’è speranza! Speranza nel buio.
Luca Gianotti, editoriale della newsletter il cammino /316
Walk for peace negli USA
Questi stupendi monaci buddisti sono partiti a piedi il 26 ottobre da Fort Worth, in Texas. Sono diretti a Washington D.C., la capitale degli Stati Uniti. 3.700 chilometri in 110 giorni.
“Camminiamo non per protestare, ma per ricordare agli americani che la pace non è una destinazione. È una pratica. E quella pace risiede dentro ognuno di noi”, hanno detto. “Ѐ un viaggio per portare benedizioni a innumerevoli vite in un mondo pieno di incertezza e inquietudine”.
Con loro c’è Aloka, un cane che era stato abbandonato. “Voleva stare con noi”, ha detto uno dei monaci. “Voleva camminare”.
I cinici diranno che questo cammino non serve a niente. Invece io credo che già soltanto guardarli camminare sul bordo della strada, nel freddo, possa risvegliare più di qualche coscienza.
Luigi Nacci

Se volete seguire la camminata dei monaci, ecco la loro pagina facebook. Negli ultimi giorni stavano camminando con la neve e un freddo molto intenso.
Potete anche ascoltare la trasmissione Uomini e profeti (Rai RadioTre) dedicata a questa camminata, con ospite anche Chandra Candiani. Il podcast qui.
