Recensione: Cosa ci salva da un terremoto?
L’autore ha percorso in 9 giorni il Cammino nelle Terre Mutate, da Fabriano a L’Aquila, con una domanda in testa: “Cosa ci salva da un terremoto?”. E questa domanda l’ha posta a tutti gli abitanti conosciuti in cammino, una decina di chiacchierate con gestori di strutture ricettive, artigiani, anziani. Lo spunto è efficace, il modo di porsi di Alberto Abbà è onesto e rispettoso delle sofferenze di chi il terremoto lo ha subito.
29 Septembre 2026
Arrivato a L’Aquila, l’autore trae le conclusioni: “A seconda di chi siamo, ci salva un tetto, un orto, un cavallo. L’amore, la prevenzione, il prendersi cura. La montagna, la speranza, la comunità, il carattere, il futuro, un sogno, la fede. Il non essere soli. A volte le cose ci salvano e a volte ci sotterrano. A volte la casa è un riparo sicuro e a volte è la nostra tomba. A volte ci si attacca a qualcosa o qualcuno, con forza a quell’unico appiglio. A volte regge e a volte no.”
Lettura ideale per chi deve partire per il Terre Mutate, o da leggere durante il cammino, magari con lo scopo di incontrare le stesse persone iconiche raccontate nel libro, Lino, Patrizia, Roberto, Stefano, Barbara, Gino, Katia, Monica, Assunta. (LG)
Alberto Abbà – “Cosa ci salva da un terremoto?”, Edizioni Il Lupo 2023 – 12 euro

