Scozia
Esplorazioni in Scozia 5 – Fiume Dee
Un cammino esplorativo di undici giorni dalla foce del fiume Dee, presso la città di Aberdeen, fino alle sue sorgenti sulle cime più elevate dei Monti Cairngorms, nell’area protetta più vasta della Scozia. Non lungo un sentiero umano, ma guidati dal corso plurimillenario del fiume vivente, da tenere accanto come amico fedele. Un viaggio verso l’origine di ogni vita, in ascolto e in contemplazione del linguaggio dell’acqua che racconta i misteri dello spazio e del tempo, con notti in tenda e pasti cucinati sui fornelli, in compagnia dell’esploratore e scrittore Franco Michieli.
Descrizione cammino
Vasta circa un quarto dell’Italia, la Scozia concentra cinque milioni di abitanti in poche città e diversi villaggi, lasciando alla natura immense e meravigliose estensioni di catene montuose, grandi laghi sprofondati fra i monti, coste a fiordi molto frastagliate e complessi arcipelaghi. Camminare in questi spazi offre un’esperienza molto diversa da quella dei sentieri a cui siamo più abituati: gli scozzesi hanno conservato un approccio alla natura molto antico, fatto di una ricerca personale delle vie migliori per passare, dove il percorso, salvo alcune eccezioni, si adatta più alle forme della terra che alla presenza di veri sentieri. Non ci sono segnavia a vernice da seguire né rifugi con servizio ristorante, ma ciascuno accoglie la libertà di riconoscere nel paesaggio sentieri, tracce o passaggi naturali favorevoli lungo cui muovere i propri passi, in autonomia e prendendosi la responsabilità delle proprie scelte. In questo approccio si è favoriti dal codice di leggi Scottish Outdoor Access Code, approvato nella sua ultima versione dal The Land Reform (Scotland) Act 2003 (pdf scaricabile da www.outdooraccess-scotland.scot), che garantisce a tutti il diritto di accesso a gran parte degli spazi aperti scozzesi, se esercitato con responsabilità (ovviamente a piedi, in bicicletta o con gli sci, non con mezzi motorizzati fuoristrada!); questa normativa garantisce anche il diritto di accamparsi e pernottare in tenda quasi ovunque nella natura, una condizione ideale per chi viaggia a piedi.
Il cammino proposto presenta alcune novità rispetto ai viaggi precedenti in Scozia della nostra Associazione. Inizia in una città portuale sulla costa del Mare del Nord, lontano dalle montagne e presso un’entroterra di pianure e di basse colline costellate di villaggi e fattorie. Ma proprio nella città, Aberdeen, il fiume Dee percorre l’ultimo tratto del suo corso lungo 140 chilometri: qui il Dee si fonde col mare, offrendo il naturale punto di partenza del viaggio. La meta non è un luogo, ma il fiume nella sua totalità: non importa dove vadano i sentieri o le strade degli uomini attorno al fiume, perché sarà la via dell’acqua e non altre a guidare i passi, fedelmente. Forse nei primi giorni non tutti comprenderanno il senso di questa fedeltà, che a volte costringe a inoltrarsi nella vegetazione fitta o su scarpate ripide, ma chi vorrà ascoltare il fiume presto sentirà la sua compagnia, gli parrà di camminare accanto a un pacifico e misterioso animale amico, e ne sentirà la mancanza se in qualche momento una rupe costringerà a perderlo di vista per breve tratto. Si scoprirà come l’alveo sprofondato tra terrazzi fluviali e alti alberi, o circondato da prati, mantenga vivo un mondo a parte, che quasi non lascia scorgere le cittadine e il traffico umano che si trovano appena oltre. Si scoprirà una vita animale e vegetale che il fiume nutre, e un’aria in simbiosi con l’acqua fluente diversa da quella che sta attorno, sulla terra. Di ora in ora capiterà di spostarsi da una sponda all’altra, talvolta grazie a ponti e passerelle, altre volte guadando il fiume e immergendosi così nella meraviglia trasparente del flusso. Ansa dopo ansa, varcando affluenti, il Dee condurrà alle montagne, facendosi sempre più sottile, limpido e puro, scivolando in trasparenze sul granito. Nell’ambiente dei Cairngorms fattosi selvaggio guiderà al mistero delle sorgenti, alla molteplicità delle fonti elevate sulle cime, che in rigagnoli commoventi danno inizio al grande fiume e alla narrazione perenne del suo scorrere.
Diversamente da altri viaggi, questa proposta vuole che il nostro interlocutore e maestro sia il fiume Dee. Perciò si darà spazio a tempi di silenzio e ascolto e a momenti di contemplazione, cercando di dirigere l’attenzione ai linguaggi più-che-umani dell’ambiente fluviale: linguaggi, non parole. Tuttavia, in vari momenti, Franco dedicherà le soste a letture capaci di arricchire le riflessioni sull’esperienza del cammino, della vita lungo i fiumi e degli aspetti poetici della natura scozzese.
L’ultima parte del viaggio si svolgerà in un ambiente di montagna piuttosto selvaggio, nel cuore del Cairngorms National Park. Benché i monti Cairngorms vengano definiti un altopiano, le montagne maggiori presentano pareti rocciose notevoli e lunghi crinali, e sono spesso separate da valli profonde di origine glaciale e dal profilo a U. Fin qui il cammino seguirà pendenze mediamente dolci lungo la valle del Dee fino nei pressi delle sorgenti, poi si inerpicherà su pendii più ripidi per raggiungere i due siti dove si trovano le fonti più elevate del fiume. Durante un paio di tappe ci si muoverà su vero terreno di montagna, anche in assenza di sentieri, dove si potrebbe incontrare la neve. La discesa sul versante opposto dei Cairngorms, per arrivare alla conclusione del cammino, si svolgerà su sentieri pietrosi ma senza difficoltà.
La traversata rientra nella categoria dei cammini d’autore/esplorativi; si svolge infatti in compagnia di Franco Michieli, che di professione non è guida, ma geografo, esploratore e scrittore, veterano dei grandi itinerari nordici su terreni selvaggi, già autore di diverse traversate coast to coast della Scozia e di una risalita integrale del fiume Dee. Franco ha sperimentato e perfezionato la capacità umana di muoversi per grandi spazi senza utilizzare cartine e strumenti tecnologici per l’orientamento, affidandosi invece a mappe mentali, bussole naturali e capacità cognitive umane. Perciò durante il cammino non si utilizzeranno né carte né strumenti tecnologici: si imparerà a utilizzare ogni elemento ed evento naturale come riferimento per orientarsi e per mantenere la coscienza del divenire della giornata, tecniche lungamente sperimentate da Franco durante le sue traversate di terre selvagge. A più riprese si cercherà di acquisire una comprensione delle geometrie e della logica geografica del territorio, così da utilizzare questa rappresentazione come “mappa mentale” durante il cammino. Le tappe non sono programmate, ma seguiranno fedelmente il fiume Dee scegliendo di giorno in giorno luoghi adatti per il campo. Le cartine saranno comunque in dotazione nello zaino dell’autore per ogni emergenza.
Trattandosi di un viaggio di difficoltà “4 orme” non va affrontato con leggerezza ed è riservato a escursionisti con buona esperienza, in grado di portare zaini di circa 15 kg come capiterà nella seconda metà del viaggio nell’area dei Cairngorms. Si richiede inoltre forte spirito di adattamento al campeggio selvaggio, a cibi energetici, non sofisticati e razionati, alle intemperie di un clima di solito molto variabile che non esclude le tempeste, anche nevose in quota. Occorre accettare consapevolmente la prospettiva di trovarsi anche per vari giorni di seguito senza connessione per eventuali chiamate telefoniche. Ben più grande di queste difficoltà è però la crescita interiore che un viaggio come questo sa regalare.
Programma
Ore di cammino effettive, soste escluse.
Ore, chilometri e dislivelli sono comunque puramente indicativi.
Venerdì 23 / Aberdeen
Ritrovo ad Aberdeen, Scozia, entro sera, preparativi e pernottamento in albergo
Sabato 24 / Aberdeen
Partenza a piedi da Aberdeen seguendo le sponde del Dee, campo lungo le rive prima del tramonto.
Domenica 25 / Banchory
Esplorazione quotidiana del Dee passando nei pressi di Banchory
Lunedì 26 / Aboyne
Esplorazione quotidiana del Dee passando nei pressi di Aboyne
Martedì 27 / Ballater
Esplorazione quotidiana del Dee passando nei pressi di Ballater
Mercoledì 28 / Balmoral
Esplorazione quotidiana del Dee passando nei pressi di Balmoral
Giovedì 29 / Braemar
Esplorazione quotidiana del Dee passando nei pressi di Braemar
Venerdì 30 / Cairngorms
Esplorazione quotidiana del Dee facendo ingresso nei Cairngorms
Sabato 1 / Pools of Dee
Esplorazione quotidiana del Dee raggiungendo le Pools of Dee
Domenica 2 / Wells of Dee
Esplorazione quotidiana del Dee salendo alle Wells of Dee
Lunedì 3 / Ben Macdui
Esplorazione quotidiana del Dee salendo sull’altopiano del Ben Macdui
Martedì 4 / Valle della Spey
Esplorazione quotidiana del Dee scendendo a nord verso la valle della Spey
Mercoledì 5 / Inverness
Uscita dai Cairngorms, arrivo nella Valle della Spey e trasferimento con mezzi pubblici a Inverness o altra città scelta individualmente per il rientro
Giovedì 6 / Rientro
Rientro in Italia in aereo, treno o altri mezzi.
Altre informazioni utili
Ritrovo: nella città di Aberdeen, in Scozia, entro la sera di venerdì 23 aprile, viaggiando in aereo o treno e bus. L’indirizzo del punto di incontro sarà comunicato prima della partenza.
Rientro: venerdì 6 maggio a partire dal mattino, in aereo da Inverness, oppure raggiungendo altri aeroporti scozzesi in treno o bus.
Come arrivare al luogo di ritrovo: Aberdeen è servita da un aeroporto internazionale, da ferrovia e da stazione dei bus. Si può quindi arrivare direttamente con voli aerei dall’Italia, oppure volare dall’Italia a Edimburgo, tratta con offerte di voli molto più economici, e proseguire in treno o bus per Aberdeen. I giovani con accesso al biglietto ferroviario Interrail possono compiere convenientemente l’intero viaggio in ferrovia.
Pasti: in autonomia con viveri trasportati nello zaino, al sacco durante il giorno e utilizzando fornelletti al campo per cene e colazioni; nella prima parte del viaggio possibili alcune soste con spuntini presso pub o punti ristoro in centri abitati lungo il fiume.
Tipo di viaggio: itinerante in tenda e in autonomia, con zaino di peso medio nella prima parte e pesante nella seconda. Pasti autogestiti in tenda, salvo possibili spuntini presso strutture di villaggi nella prima metà del cammino. Nei Cairngorms permanenza in luoghi isolati con frequenti situazioni senza campo o connessione per i telefoni. Si richiede di compiere numerose escursioni di allenamento, almeno alcune con dislivelli in salita di 800-1000 metri durante i mesi che precedono la partenza; si suggerisce di abituarsi a compiere guadi di torrenti già nei mesi prima di partire; di vitale importanza è l’allenamento a portare uno zaino di oltre 15 kg senza sentiero per tratti di 10-15 km consecutivi, come avverrà nella seconda parte del viaggio; la tenda e il sacco piuma che saranno utilizzati devono essere testati personalmente dai partecipanti trascorrendo prima di partire qualche notte in natura con clima freddo e pioggia per verificarne oltre ogni possibile dubbio la tenuta. Una volta giunti tra i Cairngorms non sarà più possibile rimediare a eventuali mancanze. Si raccomanda di informare parenti e amici che le comunicazioni telefoniche potrebbero non essere possibili per diversi giorni di seguito e che questo non deve allarmare.
Tipo di zaino: zaino completo di tenda e sacco a pelo per tutto il viaggio; con rifornimenti frequenti di viveri nella prima parte del cammino, con carico completo di provviste nella seconda.
Difficoltà tecniche: si prevedono in particolare numerosi attraversamenti del fiume Dee e dei suoi affluenti guadando la corrente talvolta profonda, da affrontare con cautela e con l’aiuto indispensabile dei bastoncini. Inoltre si prevede l’incontro con paludi, distese di arbusti intricati, pietraie e nevai di neve primaverile, sia in piano che in pendenza; possibili tratti con roccette, placche rocciose inclinate e levigate da antichi ghiacciai, ghiaioni, pietraie instabili e pendii erbosi ripidi bagnati e quindi potenzialmente scivolosi e qualche tratto esposto. Il clima scozzese può riservare tanto giornate di sole cocente quanto tempeste di neve con venti molto forti, che possono incrementare il livello di impegno richiesto. Necessario muoversi con prudenza e senso di responsabilità personale.
Notti: in tenda, accampandosi in località opportune lungo il fiume e poi sui Cairngorms. I siti per accamparsi non sono stabiliti in partenza, ma saranno scelti sul finire di ogni tappa valutando le condizioni ambientali.
Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos per calze e magliette, completo impermeabile e traspirante antipioggia e antineve, zaino ergonomico da almeno 55 litri, sandali con suola scolpita e saldi ai piedi da calzare durante i guadi. Necessari tenda (resistente a forti venti e pioggia, assolutamente da evitare tende iperleggere o usurate), fornellino (da condividere tra compagni di tenda) e sacco a pelo. Assolutamente necessario un sacco a pelo di ottima qualità con temperature comfort sotto zero, oppure sacco a pelo con temperatura comfort leggermente sopra zero e sacco da bivacco aggiuntivo da usare in caso di necessità (chi non disporrà di un sacco letto con queste caratteristiche non potrà iscriversi al viaggio); materassino adatto anche a terreni umidi, bastoncini da trekking necessari su terreni impervi e nei guadi. Alla richiesta di perfezionamento della prenotazione, riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino.
Nota sui sacchi a pelo
In questo viaggio occorre un ottimo sacco a pelo, perché di notte è sempre fresco, e può far freddo, in condizioni di forte umidità e vento. Nevicate sono improbabili ma possibili. Siccome l’autocertificazione delle temperature sui sacchi a pelo è poco credibile, non è quello il metro per valutare un sacco a pelo al momento dell’acquisto. Si deve studiare bene l’azienda e la sua affidabilità, e guardare altri parametri, in particolare la quantità e la qualità della piuma. Il peso del sacco a pelo è direttamente proporzionale al suo potere calorico! Si consiglia caldamente un sacco a pelo in piumino, con percentuale di piumino almeno 80/20 (e con il cuin almeno 500). Valutare attentamente il peso del piumino interno, è l’altra variabile fondamentale: consigliamo almeno 500 grammi di piumino, che corrisponde a un peso totale di 1-1,2 kg nei sacchi a pelo tradizionali, con materiali e cerniere robusti. Adesso però c’è una nuova generazione di sacchi a pelo ultralight, che hanno ottima qualità del piumino inserito in materiali leggeri, sintetici, e cerniere minimali. Si può quasi dimezzare il peso totale, ma vanno trattati molto bene. E il contatto con la pelle è meno confortevole di materiali più simili al cotone. Se avete dei dubbi, potete far riferimento a questa pagina.
Gli zaini dovranno contenere solo l’assoluto indispensabile per un itinerario in autonomia, in cui si usa solo l’essenziale e ogni grammo va pesato; nella prima parte del viaggio si potranno acquistare viveri ripetutamente e quasi ogni giorno, permettendo di portare uno zaino di peso medio; in seguito bisognerà caricarsi di viveri sufficienti fino a fine viaggio (5 giorni circa) raggiungeranno un peso sui 15 kg; perciò è particolarmente importante evitare di portare con sé qualsiasi cosa che non sia necessaria. Chi si presenterà con peso eccessivo dovrà eliminarne una parte per non compromettere la riuscita del viaggio.
I cellulari dovranno essere rigorosamente spenti durante tutta la giornata di cammino, salvo tenerli in modalità aereo per scattare foto. Non ci saranno possibilità di ricarica dei cellulari durante il cammino. Si sottolinea inoltre che in alcune aree attraversate dal cammino non ci sarà campo, anche per diversi giorni e notti di seguito. Da questo cammino è escluso l’uso di gps da parte di ogni partecipante; anche l’orologio, se portato con sé, dovrà restare nello zaino. Ci si affiderà infatti all’orologio biologico interiore e all’osservazione delle variazioni della luce.
Come preparazione particolare all’approccio di questo viaggio, consigliamo la lettura dei libri di Franco Michieli Per ritrovarti devi prima perderti (Ediciclo 2022) e Le vie invisibili (Ponte alle Grazie 2024).
Il nostro passaggio nella natura deve avvenire senza lasciare tracce: impegniamoci a ridurre al minimo l’impatto ambientale del Cammino.
Periodo: dal 23 aprile al 6 maggio 2027
Durata: 14 giorni/13 notti
Difficoltà: 4 orme
Ore di cammino giornaliere: 7/8
Costi del cammino:
- 450,00 € corrispettivo specifico per la partecipazione, da inviare all’Associazione Compagnia dei Cammini.
- 400,00 € ca. da portare con sé per la cassa comune gestita in autonomia dal gruppo, per le spese di: pernottamenti a inizio e fine viaggio e acquisto viveri per pasti in autonomia durante il cammino (tenendo conto che in Scozia si usa in prevalenza la carta di credito)
Tipo di cammino
Itinerante
Tipo di zaino
Zaino completo per tutto il cammino
Punti forti
- Camminare incontro al mistero dell’acqua che scorre, dal mare fino al cielo
- Entrare in empatia col fiume ed essergli fedele fino alla sua, alla nostra sorgente
- Inoltrarsi fra i selvaggi monti Cairngorms, cantati dalla grande scrittrice scozzese Nan Shepherd
È bene sapere che
il cammino seguirà il fiume Dee anche dove la riva si fa impervia
Note
Alimentazione: se sei vegetariana/vegano o se hai particolari necessità alimentari, comunicalo per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.
Iscrizioni: i cammini della Compagnia dei Cammini sono riservati ai soci dell’Associazione. Se sei socia/o, dopo aver ricevuto conferma dalla Segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, invia 450,00 € di corrispettivo per la partecipazione. Se non sei ancora socia/o, invierai 450,00 € (+ 20 € di quota associativa per il 2027) solo dopo aver avuto conferma della tua iscrizione dalla Segreteria. Clicca qui per fare richiesta di diventare socio.
Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT68M0501812101000017245945, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 435 Esplorazioni in Scozia 5 – Fiume Dee. Se richiesto dalla Segreteria, sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento.
I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. La partenza del cammino sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.
Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni.
Telefono cellulare: se avete la necessità di averlo con voi sappiate che condizione necessaria per partecipare al viaggio è tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino comprese le soste. Se utilizzate il cellulare per fare le foto vi chiediamo di utilizzare la modalità aereo in modo da consentirvi comunque di rimanere sconnessi. Se volete lasciare a casa il telefono, quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che proponiamo.
Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2023), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.








